Swipe Fatigue: che ansia il dating online!

swipe fatigue

La “swipe fatigue”, lo stress generato dallo swiping, ossia il meccanismo tipico di alcune dating app di scorrere un profilo a destra (se piace) o sinistra (se è miseramente bocciato) è sempre più una delle conseguenze negative dell’uso delle app di dating online. Spesso porta ad abbandonare la ricerca dell’anima gemella o rimanere incastrati in un vortice di ricerca compulsiva.

Le app di appuntamenti hanno rivoluzionato il modo in cui incontriamo e ci connettiamo con potenziali partner. Piattaforme di dating online come Tinder si basano molto sulla funzione di scorrimento, permettendo agli utenti di sfogliare rapidamente i profili. Sebbene questo metodo offra comodità ed efficienza, può anche portare a un fenomeno noto come “swipe fatigue”, ossia la sensazione di essere sopraffatti ed esauriti dallo scorrere a destra e a sinistra nella selezione del possibile match. 

Potremmo semplificare con il dire che, oltre al fatto di essere alla ricerca dell’anima gemella (o cosa si voglia), si va ad aggiungere anche l’ansia da prestazione, e soprattutto da aspettativa!

È facile perdersi nell’infinito mare di profili e messaggi, con conseguente frustrazione e delusione. 

In questo articolo esploreremo le cause e i modi in cui si presenta la swipe fatigue, e vedremo delle strategie efficaci per navigare nel mondo degli incontri online con facilità, e soprattutto senza ansia.. 

App alla mano, quindi e pronta/o a “swippare”!

“Non scegliere è comunque scegliere.”

Jean-Paul Sartre

La “distopia” del dating online

Ho rivisto di recente la serie Soulmates,  ambientata in un futuro distopico assai prossimo (fra 15 anni) dove la tecnologia entra a gamba tesa nella società e soprattutto nelle relazioni sentimentali, grazie ad un test che individua con certezza matematica la persona di cui ci innamoreremo al 100%. Da qui il dilemma: la scelta obbligata, e di sicuro (sembrerebbe) successo o il libero arbitrio. Ne scaturisce un mix di  romanticismo, fantascienza (senza farsi mancare del thriller…). 

Del resto, questo mix, lo presentano anche alcuni incontri online, e non solo online (del thriller ne facciamo a meno, magari).

Cos’è la Swipe Fatigue?

Ed eccoci ad una manifestazione della parte a volte “distopica” del dating online, ossia quando il piacere della ricerca e dell’incontro si trasforma in ansia (se non in un incubo!).

La swipe fatigue è, infatti, uno stato di esaurimento mentale ed emotivo derivante dall’azione ripetitiva di scorrere i profili sulle app di incontri. Si manifesta come una diminuzione dell’interesse, un minor coinvolgimento e una sensazione di essere sopraffatti dall’enorme numero di scelte, e soprattutto dal non fare le scelte giuste (perdere l’occasione della vita e trovare, invece, il nuovo caso umano da aggiungere alla collezione!).

Cause della Swipe Fatigue nelle Dating App

Le cause di questa fatica, o addirittura ansia, sono chiaramente identificabili in alcuni elementi, che accomunano tutte le app, a prescindere dal meccanismo di scelta adottato.

1. Sovrabbondanza di Scelte

Le app di incontri presentano agli utenti un flusso infinito di potenziali match, offrendo una vasta gamma di opzioni tra cui scegliere. Se da una parte può sembrare il Paese del Bengodi, dall’altra genera l’ansia della scelta, quando le opzioni sono infinite, o sembrano tali. 

Questo fenomeno, noto come paradosso della scelta, può rendere estremamente difficile per gli utenti impegnarsi in una singola opzione.

Un pò come quando al supermercato ci troviamo uno scaffale pieno di prodotti della stessa tipologia, con indubbiamente delle differenze (grandezza, prezzo, brand conosciuto o no) ma la scelta di pr sè ci mette comunque in difficoltà. 

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2. Giudizi Superficiali

Il meccanismo di scorrimento delle app di incontri spesso incoraggia giudizi rapidi e superficiali basati principalmente sull’aspetto fisico e su scarne informazioni dalle da brevi bio. 

Siamo spinti a prendere decisioni immediate, spesso in pochi secondi, senza avere il tempo di conoscere veramente la persona dall’altra parte dello schermo. Questo processo decisionale costante e superficiale può essere mentalmente estenuante, poiché richiede un’attenzione continua e una valutazione rapida. Inoltre, riduce la profondità delle connessioni, poiché le persone vengono giudicate principalmente per il loro aspetto esteriore piuttosto che per le loro qualità interiori e per la loro personalità.

Ovviamente, in un secondo momento c’è la possibilità di approfondire la conoscenza, se si è fatto match!, ma qui ci stiamo concentrando proprio sulla scelta iniziale. Il primo bivio del percorso.

Ecco che un test come quello della serie Soulmates, in questo caso avrebbe un certo appeal….

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3. Rifiuti e Ghosting

Gli incontri frequenti con il rifiuto, sia attraverso swipe, o like non ricambiati, fugaci risposte o peggio atteggiamenti di ghosting (soprattutto nelle fasi successive), possono essere estremamente scoraggianti. 

Il ghosting, in particolare, dove una persona interrompe improvvisamente ogni comunicazione senza spiegazioni, può lasciare “la vittima” confusa e ferita. Questo ciclo ripetitivo di brevi interazioni seguite dal silenzio contribuisce significativamente allo stress emotivo. 

La costante esposizione a rifiuti e la mancanza di risposte possono minare l’autostima e la fiducia degli utenti, rendendo l’esperienza delle dating app emotivamente frustrante. 

4. Gamification degli Incontri

Il design di molte dating app include elementi di gamification, come le serie di swipe e le notifiche di match, che sono pensati per mantenere gli utenti coinvolti e attivi. Questi elementi, sebbene inizialmente divertenti e stimolanti, possono portare a comportamenti compulsivi e frustrazione. Gli utenti possono sentirsi obbligati a continuare a scorrere e a cercare nuovi match, anche quando sono già esausti (o hanno già “trovato” qualcuno!). 

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Tutte queste cause possono portare ad una paralisi decisionale, dove l’utente si sente sopraffatto e incapace di prendere una decisione definitiva. Questo processo di valutazione incessante porta inevitabilmente a una sensazione di fatica mentale e stress, rendendo l’esperienza complessiva meno piacevole e più estenuante.

La causa, a mio avviso, più importante di questa “fatica” è l’importanza che diamo a questa scelta, allo swiping, lo scorrere a destra o sinistra, il mettere il like.

L’aspettativa e il timore di perdere la scelta giusta.

Insomma, la paura di mettere il nostro destino sentimentale in uno swipe, in un tocco!

 

Effetti della Swipe Fatigue nelle App di Appuntamenti

1. Riduzione del Coinvolgimento

I “cercatori di anima gemella” che sperimentano la swipe fatigue spesso diventano meno coinvolti con l’app. Non solo. Danno poca importanza ai contatti instaurati, negandosi così il conoscere più a fondo qualcuno (che in qualche modo li aveva interessati). Possono scorrere in modo più passivo o disimpegnarsi completamente, perdendo opportunità di connessioni significative (e qui si perdono i treni!).

2. Diminuzione della Soddisfazione

La natura opprimente dello swiping continuo può portare a insoddisfazione con l’esperienza degli incontri. Magari non si ottengono match o like reciprochi, o quel tipo meraviglioso perfetto per me non risponde ai miei messaggi o non mi considera per niente. 

3. Impatto Negativo sul proprio Benessere

La swipe fatigue può generare stati d’ansia, stress e bassa autostima. Il ciclo ripetitivo di speranza e delusione può avere un impatto negativo sul benessere mentale e soprattutto sull’amor proprio e nella considerazione del proprio valore.

4. Qualità Inferiore dei Match

Con l’instaurarsi della fatica, gli utenti possono diventare meno esigenti nelle loro decisioni di scelta, portando a match di qualità inferiore e interazioni che non soddisfano le loro aspettative o desideri.

E questo, si manifesta ancora di più poi, nella “vita reale”, quando si è usciti dall’app.

“Ognuno di noi è artista della propria vita: che lo sappia o no, che lo voglia o no, che gli piaccia o no.”

Zygmunt Bauman

 

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Come non farsi prendere dall’ansia e dalla swipe fatigue

Innanzi tutto dobbiamo lavorare a monte.

Il chiedersi del perchè siamo sull’app, cosa cerchiamo (relazione sentimentale, frequentazione…) e cercare di ridurre le potenzialità di scelta. 

Anche senza ricorrere a test distopici stile Soulmates dobbiamo creare una sorta di funnel ben equilibrato ed efficace, per usare termini di marketing (d’altronde è quello che stiamo facendo, marketing di noi stessi).

Sì, impostare la selezione in base a criteri che mi corrispondano il più possibile,  non solo quelli logistici come la distanza geografica, ma anche relativi agli interessi o caratteristiche e soprattutto valori. Vero è che pur di vendersi qualcuno potrebbe bluffare, ma già ai primi messaggi ci possono essere chiari inidizi che ci troviamo di fronte ad un/a impostore!

Il tuo profilo è il primo ago della bilancia

Quello che scriverai di te, come ti presenterai (foto e bio) sarà il tuo biglietto da visita e attirerà i posssibili candidati. Pensa a cosa vuoi e se come ti presenti corrisponda o meno al messaggio che vuoi comunicare. Ecco alcuni consigli per fare un profilo che ti corrisponda:

  • Usa foto di alta qualità che ti mostrino in modo positivo e naturale.
  • Scrivi una descrizione che sia interessante e che rifletta la tua personalità.
  • Sii onesto/a su chi sei e su ciò che cerchi in un/a partner (non essere l’impostore di cui sopra!)
  • Evita di usare frasi comuni e banali (specchietto per le allodole di superficialità).

Il profilo dei/lle pretendenti dice più di quello che credi

La stessa cosa suggerita per il tuo profilo, vale per i profili degli altri. La foto (a prescindere dall’aspetto fisico) dice molto, e le biografie ancor più. Profili con scarse o nulle informazioni ti danno un’idea della persona e perchè sia sull’app. Ancor più foto in cui non si vede il volto (e la scusa “ho un lavoro importante” mica regge tanto!).

Invece di scorrere ogni profilo, prenditi il tempo per leggere le biografie e cercare interessi o valori condivisi. Dare priorità alle connessioni di qualità rispetto alla quantità può portare a interazioni più significative.

Le aspettative che ti poni sono il miglior funnel (al bando i principi azzurri e le principesse/geishe).

Un altro modo per combattere la swipe fatigue è avere aspettative realistiche. 

Quando si tratta di online dating, è facile avere aspettative troppo alte e aspettarsi di incontrare subito la persona giusta (perfetta!). Ma l’online dating richiede tempo e pazienza, come del resto lo sono gli incontri offline (di persona!). È importante capire che incontrare la persona giusta può richiedere tempo e che ci saranno alti e bassi (non mi riferisco all’altezza dei pretendenti!) lungo il percorso.

E che no, test stile Soulmates non sono stati ancora, per fortuna, messi a punto. 

Il ruolo della comunicazione nell’online dating

La comunicazione è un aspetto cruciale dell’online dating (considerando che si tratta, in un primo momento, solo di comunicazione scritta o via telefono). Quando si comunica con qualcuno online, è importante essere chiari e diretti riguardo ai propri interessi e alle proprie aspettative. Inoltre, è importante ascoltare attentamente ciò che l’altra persona sta dicendo e porre domande pertinenti.

I benefici di prendere una pausa ogni tanto 

Per molti che sono iscritti alle dating app, aprirle e guardare un pò di profili diventa un’abitudine, come si aprono gli altri social. Prendere una pausa dall’online dating può essere un’opzione valida quando non si vede più il beneficio ma ci si sente sopraffatti. Meglio prendersi una pausa, concentrarsi su se stessi, i propri interessi e la crescita personale, e magari tornare alla “caccia” con uno spirito diverso, meno ansiogeno e con aspettative più realistiche.  

Metodi alternativi per incontrare persone offline

Come si suol dire, i vechi metodi funzionano sempre! Infine, se si è stanchi dell’online dating, ci sono molti modi per incontrare persone offline: è bene sforzarsi un pò per uscire, incontrare persone, partecipare a eventi e attività che ci piacciono, iscriversi a un corso o una palestra, o semplicemente uscire di casa e socializzare con le persone che si incontrano nella vita quotidiana. 

Insomma, vedere le persone dal vivo per non perdere di vista il mondo fuori, rimanendo ingabbiati nel mondo online!

Conclusione

Incontrare (anche virtualmente) qualcuno deve esere un piacere. Che sia o meno la persona giusta, la persona con cui passerai il resto della tua vita… 

Concentrati su te stesso/a, cosa vuoi e soprattutto vivi con leggerezza tutto il percorso di ricerca dell’anima gemella: comunque vada, sarà un percorso di crescita e scoperta anche di se stessi.

Goditi il percorso e non focalizzarti solo sulla meta!, 

“Sono un fan del matrimonio e un fan dell’impegno con la persona giusta.”

Joan Collins

E tu?

Hai mai “sofferto” di swipe fatigue?

Stai cercando l’anima gemella online,

 e la ricerca è diventata un incubo?

Commenta qui sotto, se ti va, sarà interessante avere diverse opinioni.

Come coach ti aiuto a capire cosa vuoi veramente nella tua vita sentimentale per poter focalizzare le tue “ricerche” senza stress.

Contattami per la sessione gratuita: capirai se il coaching è quello di cui hai bisogno, e vuoi.

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