Relazioni e legami: dinamiche, comunicazione, confini e fiducia. Articoli per capire cosa succede tra due persone e cosa puoi fare tu, con lucidità e rispetto di te.
L’equilibrio di Nash nasce nella teoria dei giochi, ma può offrire una chiave di lettura interessante sulle dinamiche relazionali. Questo articolo ne propone una trasposizione alla sfera sentimentale, con strumenti concreti per uscire da situazioni di stallo.
La lealtà e la fedeltà sono due concetti simili, ma con differenze sottili, soprattutto in termini di applicazione e implicazioni nelle relazioni interpersonali, morali o professionali. Pur essendo spesso usati in modo intercambiabile, ognuno di essi porta con sé sfumature e significati particolari. Ecco un'analisi dettagliata delle loro differenze, implicazioni e attuazioni.
Chi non ha mai sognato un messaggio o un appuntamento da film romantico? Poi arriva "La verità è che non gli piaci abbastanza" di Behrendt e Tuccillo a riportarci alla realtà, con la delicatezza di un mattone. Questo best-seller smonta le illusioni sentimentali, insegnandoci a riconoscere i red flag senza scuse o ambiguità. Diretto, ironico e illuminante: vediamolo insieme... Preparati: potrebbe essere un viaggio scomodo, ma garantisco che sarà rivelatore (e divertente).
Quindi...pronta/o a scendere dal pero?
Nell'ambito delle relazioni umane esiste un concetto affascinante noto come "affinità elettive". Coniato da Johann Wolfgang von Goethe nel suo romanzo omonimo, il termine affinità elettive si riferisce all'idea che gli individui sono attratti l'uno dall'altro sulla base di una complessa interazione di interessi condivisi, valori e chimica personale. In questo articolo andremo ad approfondisce il concetto, esplorandone le origini, il significato e soprattutto le implicazioni nella nostra vita quotidiana, privata e professionale. Perché, sì, le affinità elettive possono essere la marcia in più anche nella carriera.
Può sembrare strano, ma è frequente (più di quanto si pensi) continuare a controllare le app di incontri nonostante si sia già in una relazione. E in una relazione stabile e felice. Per qualche motivo non si riesce proprio a disinstallare dal telefono quella (o quelle) dating app. Dipende dalla curiosità, dalla noia o da cosa? Certo non si vuole mettere in discussione il/la partner, però a volte "non si può fare a meno" di dare un'occhiata. Ben sapendo che non è giusto, ma diciamocela tutta: è un atteggiamento innocuo. O no? Ecco che si cade nella dating addiction. L'essere dipendenti dagli incontri. In questo articolo parliamo del perché accade e di come evitare di causare problemi alla relazione. Per ritrovare l'equilibrio e, perché no, darle un nuovo sprint!
La "swipe fatigue", lo stress generato dallo swiping, ossia il meccanismo tipico di alcune dating app di scorrere un profilo a destra (se piace) o sinistra (se è miseramente bocciato) è sempre più una delle conseguenze negative dell'uso delle app di dating online. Spesso porta ad abbandonare la ricerca dell'anima gemella o rimanere incastrati in un vortice di ricerca compulsiva.
Nel breadcrumbing la situazione è più o meno questa: stai uscendo con una persona che sembra super presa e decisa a impegnarsi, e l'attimo dopo è distante o sparisce (per poi ricomparire). Tutto questo quando il percorso di dating sembra (a te!) di andare verso la strada della relazione, mentre dall'altra parte ottieni solo una montagna russa emozionale. Insomma, solo le briciole di una relazione e non tutta la pagnotta!
Quando si tratta d'amore, è bene evitare fraintendimenti ed essere "fluente" nell'esprimere e capire anche le più piccole sfumature comunicative. Le parole non sempre traducono fedelmente bisogni emotivi (propri e del/la partner). E non sempre vengono capite veramente. Ecco che ci vengono in aiuto i cinque linguaggi dell'amore di Gary Chapman per costruire una connessione comunicativa ed emotiva più forte con il/la partner, libera (forse) da incomprensioni.
Siamo poi così diversi in amore? E' evidente, senza generalizzare , che la donna e l'uomo comunicano in modo diverso, a volte incomprensibile all'altra/o, nelle relazioni sentimentali. Si tratta dell'armonia dei contrari: congiunzioni, appunto e scontri... opposti che si attraggono, o si respingono, a seconda delle situazioni? E quali sono queste principali differenze (da tenere a mente per non sbagliare!).
In amore “gli opposti si attraggono” o “chi si assomiglia si piglia”? Quali sono gli ingredienti per consolidare una relazione? Interessi comuni? Caratteri simili? O alla base di qualsiasi relazione, perché funzioni e sia costruttiva (e appagante), ci vogliono valori condivisi?